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Fogli sparsi sulla scrivania
Un pacchetto di fumo.
Le voci di rimbalzo si scontrano
Con l'abisso delle situazioni
Differente è il senso logico.
Squilli di telefono riprendono
Strani suoni di sottofondo
Che stridono con la realtà
Incontrastata dell'inconscio.
Cara ragazza, vedi, questo è il mondo
Ottuso scremato
Vedi questo è il modo di essere
Vedi come siamo stanchi
Un pacchetto di fumo
Salve la presente lettera è per aiutare il progetto paspo ad essere visibile se ne avete voglia visitate il sito www.mychance.it
alla sezione musica sottosezione cantautori votate i paspo cosicchè il progetto può diffondersi nelle radio...se pensate che il progetto valga la pena di essere ascoltato da più persone, andate sul link qui presente, registratevi e votate..ah dimenticavo la reg è gratuita
un sentito ringraziamento da parte di Cristiano " PASPO " Stella
Laura degli uomini
(Cristiano”paspo”Stella)
Che speri che vai
Che dipingi a morsi
Le tenebre altrui
Laura degli uomini
Che sogni che fai
Che scommetti altrove
Canto d’altro Dove
Laura degli uomini
Innocenti evasioni
Sotterra l’ascia
E metti il cuore in armonia
Rit: abbassa e alza
Sotterra e dissotterra
Scaccia via questi demoni
Portali via
Alza e abbassa finché il dolore
Via… via …
Laura degli uomini
Che prendi a giusto termine
Amore degli occhi
Negli occhi lo vedrai
Laura degli uomini
Troppo stupidi per vederti
Riempi di sogni
Il cammino
Per non arrenderti
Laura degli uomini
Giusto quel che sei
Un dolce sapore tra le mie mani
Sarai
Rit: abbassa e alza
Sotterra e dissotterra
Scaccia via questi demoni
Portali via
Alza e abbassa finché il dolore
Via… via …
Che speri che vai
Che dipingi a morsi
Le tenebre altrui
Laura degli uomini
Giusto quel che sei
Un dolce sapore tra le mie mani sarai
LA TIRITERA DEI SENZA FRONTIERA
( Testo di Mauro Fogliaresi - Musica di Cristiano Stella)
"C'era un paese nel paese strano,
al lago vicino agli uomini lontano,
dove persone nascoste dentro un colle...
nella testa i pensieri come molle..."
"E' sottosopra" di quel luogo si era detto
dove i pesci volano sul tetto
e le rondini nuotando dentro il lago
e chilometri e chilometri di spago
recintato per paura della gente
di quel luogo fatto a forma di demente
"Manicomio San Martino l'han chiamato
con il nome di un santo un po' svitato
che spogliato in pieno inverno del mantello
lo donava a uno straniero poverello.
In quel luogo di sfrenate fantasie
c'eran matti che scrivevano poesie
altri invece delirando per la storia
si credevan Bonaparte o l'Andrea Doria..."
non rimane da ridere poi molto
a chi pensa che il problema sia risolto
anche i matti lasciati in libertà
sanno che il manicomio …è la città
C'era un paese nel paese strano,
al lago vicino agli uomini lontano,
dove ombre nascoste dentro un colle...
nella testa i pensieri come molle
( quando la vita ancora…)
ancora ti sorride la vita
ancora ti sorride, pensa
corre come un treno
coi vagoni appesi all’anima
non fermarla, falla andare lontano
lui, il tempo ti aspetta
dura vita la tua
con gli affanni degli anni
i primi anni
tra lotte vitali
speranze mai deluse
amori virtuali.
I tuoi amici in carta ti guardano
E tu fiera li segui a bocca socchiusa
Dolce vita la tua
Dove ancora puoi sognare
Eroi di copertina.
E il tempo ti conquista
Dura sarà la lotta in questa vita
Duro sarà resistere a questo stanco mondo
Ma il tempo ti è amico
Ti scolpisce girandoti in tondo
La vita, ricorda, può essere dolce e dura
Una scuola, la strada sarà.
Questo canto è per te
Il canto di Francesca
Dove tutto è possibile
Anche fermare il tempo
Tienimi con te
Nel posto dove casino , guerre e omertà spariscono
Dove gli occhi sinceri si faranno
Dove il mondo è ancora tutto da scrivere
Tutto da inventare
Dove anche gli uomini più lucidi saranno.
Meno ansie e più leggerezza
Nel mondo, nel canto di francesca
Le affinità elettive
Guardami ora dritto negli occhi
Una carezza cerca di combattere la noia, la solitudine
Guardami cantare un verso questa sera
Così ipnotica da far lacrimare una nuvola
Eccomi qui nudo davanti a te
Spogliato da ogni vestito, da ogni gesto e da ogni maschera
Ora senza veli mi piego davanti e prego
Prego un dio disinibito, un dio adornato
Sono affinità elettive le senti?
Sono fili conduttori
Sono numeri del telefono
Sono parole sonore di vento
Guardami adesso ed appoggia questa mano sul cuore
Batte a tempo e in verità poco lo sento
Ma tu appoggia la mano e scalda questo vecchio
Scalda questo corpo malandato
Eccomi qui questa sera, la musica lascia il suo posto
Che entri il silenzio
Ed io zitto ascolto il vociare della notte
Ed alzo la mia vela verso isole e nuove rotte
Sono affinità elettive le senti?
Sono fili conduttori
Sono numeri del telefono
Sono parole sonore di vento
TRA LE FOGLIE IL VENTO
Tra le foglie il vento
Una lacrima uggiosa scende
A raffreddare la terra
Ad assetare la terra
Tra le foglie il vento
Mugghiando intanto tra le rovine
Rovine di una civiltà sepolta
Dispersa tra le rovine
Tra le foglie il vento
Che accarezza dolci note suonate
E gli occhi vedono ormai stanchi
La linea oscura della notte
UN PASSATO DA DIMENTICARE
Cammina sulla strada non è facile per lei accettare
Un passato scomodo e volgare
Respira ansiosa con i palmi delle mani
Appoggiati sugli occhi..per non vedere
La vita si è un immenso carnevale da vivere
Ma presto se ne andranno via le maschere
Un riaffiorare di ricordi stanchi , logori
Come la gonna portata da bambina
Questo è un passato da dimenticare
Si scordano i giochi, la propria età
Ed il tempo, invano , fermo se ne sta , se ne sta
Ed io sto ad ascoltare il respiro di questa notte
Mi chiedo quale futuro, questo
Le possa dare un momento di serenità
Tanto agognata mai vissuta
Come il bosco che cammina nell’ombra
Il suono ovattato di una rabbia
Che squarcia i muri dell’oblio
La verità è vicina credetemi
Questo è un futuro da inventare
Si costruiscono i giochi
Si corre con l’età
Ed il tempo crudele, piano se ne va, se ne va
Ma un bagliore di luce commossa la tocca
Oggi è giorno di festa
Le carte in tavola, nuovi amici per il banchetto
Che si inizi la danza…il balletto
IL GIOCO
( colui che vince è)
Attento signore che il gioco si fa duro
Chi vince resiste chi perde desiste
Ma uno solo arriva alla meta
Uno solo tocca la riva…la vita
Vieni dove il tempo sincero si fa
Dove anche un uomo solo vive
Nell’immenso abbraccio del sogno
Nulla è vietato nulla è consumato
Colui che vince è il baro
Giocatore di carte tutte uguali
Colui che perde è il vero
Giocatore di carte miste spezzate
Ed è stanco il giocatore del vero
Si scoraggia puntando sul nero
Ed è un terno all’otto la vita
Con tristezza a volte vissuta
Attento signore una carta sola vince
Chi vince resiste chi perde desiste
Attento signore anche l’onda del lago
Ha fatto il suo ennesimo gioco
Colui che vince è il baro
Giocatore di carte tutte uguali
Colui che perde è il vero
Giocatore di carte miste spezzate
Attento signore che il gioco si fa duro
Chi vince resiste chi perde desiste
Ma uno solo arriva alla meta
Uno solo tocca la riva…la vita